Mozzano, Castelli: nuovi spazi abitativi per giovani e famiglie

 “A Mozzano devono essere creati nuovi spazi abitativi per giovani e famiglie. La popolazione manifesta il desiderio di continuare a risiedere nella frazione, chiedendo giustamente maggiori servizi e strutture dedicate alla socialità e all’infanzia. Dobbiamo assolutamente invertire la tendenza allo spopolamento che, purtroppo, registriamo nei centri abitati minori collocati nelle zone più interne della frazione. L’indirizzo che ho avuto modo di recepire nel corso dell’incontro con la cittadinanza di Mozzano, da questo punto di vista, è stato molto chiaro ed esplicito”. Commenta con queste parole il candidato sindaco Guido Castelli il confronto avvenuto a Mozzano, dove si è svolta la campagna di ascolto per la definizione del programma di governo della città.

E la serata è stata tutt’altro che povera di stimoli e di indicazioni. La partecipazione registrata ha evidenziato il forte senso di appartenenza della comunità, che ha voluto testimoniare l’interesse per il futuro della frazione, alla luce degli impegni programmatici che il centrodestra intende prevedere nell’agenda della  futura amministrazione comunale.

Guido Castelli, nel richiamare gli interventi finora realizzati a Mozzano e nelle zone limitrofe, ha confermato il suo impegno a voler mantenere un dialogo costante con le realtà periferiche della città, nell’intento di realizzare interventi sul territorio che siano espressione di una condivisione reale da parte della popolazione residente.

37 commenti per “Mozzano, Castelli: nuovi spazi abitativi per giovani e famiglie”

  1. alessio scrive:

    Caro guido, sono anche io un abitante di una frazione, Rosara, che per vari motivi non ha avuto più l’attenzione necessaria per un corretto sviluppo .
    I giovani da me rappresentati sono allo sbando, la mancanza di un cento di aggregazione di una struttura sportiva\ricreativa porta sempre più soprattutto noi giovani paesani ad non avere le stesse opportunità di svago di un ragazzo della stessa età ma cittadino.
    Qualora volessimo scendere in città, l’incongruenza\mancanza di corse autobus porta ad alcuni ragazzi a rimanere “esiliati” nel piccolo paesino.Pensa che di corse giornaliere del servizio urbano ce ne sono tre: la prima alle 7.10 la seconda alle 13.00 e l’ultima alle 19.
    Fiero del tuo interesse per le abbandonate frazioni. Ti invito a partecipare, organizzare una chiacchierata con la gente del paese che si trova abbastanza disorientata nell’esprimere una preferenza di voto. Alessio

  2. Caro Alessio, non dobbiamo abbandonarci allo sconforto. E nemmeno dobbiamo perdere tempo. Voglio incontrarvi quanto prima per rendermi conto della vostra situazione, sia dal punto di vista di voi ragazzi, sia dalla prospettiva delle vostre famiglie, che sicuramente vivono di riflesso il vostro disagio. Bisogna capire, nello specifico, come affrontare al meglio la vostra problematica. Se non ti crea problemi, d’altronde si tratta solo di parlare con il sottoscritto senza impegnarsi verso alcunché, puoi chiamare quando vuoi il numero verde gratuito, sempre attivo, 800145514. Ti risponderà una ragazza che si occupa della gestione dei miei appuntamenti che, come puoi immaginare, in campagna elettorale hanno assunto una mole tale da non riuscire a farlo direttamente. Concorda con lei, in base alle disponibilità, il giorno e l’ora in cui poter svolgere un incontro. Anche il luogo non ha importanza, all’aperto o a casa di qualcuno. Per me non fa differenza. Basta che riusciamo a parlare con quante più persone possibile, quindi credo sia sufficiente fare un po’ di pubblicità nella frazione. Allora aspetto tue notizie, ci vediamo presto a Rosara. Ciao, Guido.

  3. domenico gennari scrive:

    Salve sono sempre io, volevo sapere cosa ne pensa di questa affermazione, che io condivido in pieno.

    L’acqua è vita. Privatizzare l’acqua significa mettere la nostra vita nelle mani delle multinazionali, della Borsa, delle stock option, dei dirigenti di partito. Un comune che privatizza l’acqua perde il diritto di rappresentanza dei cittadini. Perché i sindaci privatizzano l’acqua? Chi ci guadagna? Se i cittadini perdono, qualcuno ci deve guadagnare…
    I nostri dipendenti non possono alienare le risorse del nostro Comune. Nessuno li ha autorizzati. La vita è nostra e l’acqua pure.

  4. domenico gennari scrive:

    Ancora in moderazione?

  5. Caro Domenico, le ragioni del mio ritardo stanno tutte nella definizione del programma che, in questi ultimi giorni, mi ha impegnato per intere giornate, nonché per gran parte della notte. Cerco allora di rispondere alla tua domanda che tocca un tema importante e investe direttamente il Creato, nonché il ruolo che noi tutti abbiamo al suo interno. Siamo a favore della proprietà pubblica del mare, del cielo e della terra, come ha ricordato il Sommo Pontefice, nel messaggio ai politici del 01 gennaio 2009, il quale ha invitato la classe politica a mantenere il più alto senso di responsabilità nei confronti del Creato e di tutti gli elementi che lo compongono. Questo è un messaggio edificante che mi ispira profondamente e mi porta, non da ora, a ritenere pubblici (o meglio da destinare al bene comune) tutti gli elementi costitutivi dell’Universo. Non mi pongo, dunque, il problema in termini di proprietà. Mi sembra più appassionante porre la questione in termini di corretto e responabile utilizzo delle risorse. I concetti di pubblico e privato ormai sono totalmente inadeguati ad affrontare in maniera sensibie le questioni universali. Personalmente preferisco esprimere il significato e la necessità di una visione culturale che, partendo dai presupposti della Dottrina sociale della Chiesa, sviluppi al massimo i principi di responsabilità, socialità e fratellanza universale. Ti saluto, Guido.

  6. DOMENICO scrive:

    Mi scusi per l’essere prolisso, ma forse era necessario per farle capire cosa noi, un gruppo di citadini insoddisfati della gestione dei rifiuti qui ad Ascoli, andremo a visitare, per imparare, per essere testimoni di realtà in sintonia con l’ambiente, per non farci dire che non esistono alternative agli inceneritori, per informare i cittadini tutti che a pochi passi da noi esistono realtà del genere. Per questo volevo che coinvolgesse al suo interno chi si dovrà in un possibile futuro occuparsi delle sorti della gestione dei rifiuti nella nostra città . La partenza è prevista per Venerdì 22/05/2009 alle ore 06,30. Sono disponibile ad essere contattato.

    Sogliano Ambiente S.p.A. è stata costituita nel dicembre 1996 su iniziativa del Comune di Sogliano al Rubicone che attualmente ne detiene il 70% della proprietà. Il restante 30% della società è di proprietà della Cooperativa locale CLAFR (Cooperativa Lavoratori Agricoli Forestali Riminesi). Il Comune di Sogliano al Rubicone affidò alla società, oltre ad alcuni servizi locali, la gestione della propria discarica per rifiuti urbani e speciali denominata “Ginestreto”. Grazie alla professionalità espressa e all’esperienza accumulata nel settore, la società ha acquisito dal 1998 la conduzione delle due discariche, situate sul territorio della Provincia di Forlì – Cesena, di proprietà di Hera S.p.A. L’azienda, quindi, si occupa dello smaltimento dei rifiuti non pericolosi dei bacini provinciale ed extra-provinciale, attraverso la gestione e conduzione delle discariche presenti sul territorio. Inoltre la società si occupa della conduzione di impianti ubicati sul territorio nazionale, anche al di fuori degli ambiti territoriali locali, acquisiti attraverso la partecipazione a gare pubbliche.
    Così A Sogliano al Rubicone, in Emilia Romagna, poco prima delle Marche, in pro¬vincia di Forlì-Cesena, sono riusciti a trasformare la di¬scarica in una miniera d’oro. Sogliano è un piccolo pae¬se di circa tremila abitanti, intorno ha colline e splendi¬ di paesaggi. L’idea parte ne¬gli anni Ottanta e costa il posto a più di un sindaco. Nonostante grosse proteste e manifestazioni però la di¬scarica si fa e poco dopo i cittadini si rendono conto che non è così male come si pensava. La G1 (Ginestreto 1, questo il suo nome tecnico) in realtà sorge a otto chilo¬metri dal paese in una valletta disabitata e della sua pre¬senza a Sogliano non ci si accorge, non fosse che per l’ottima manutenzione delle strade e del territorio. La discarica è pressoché invisibile ed è una delle più grandi d’Italia! I camion arrivano la mattina, sigillati, conferi¬scono i rifiuti, pagano e il comune incassa (circa cinque milioni di euro all’ anno). La spazzatura viene deposita¬ta in circa duemila metri quadri che vengono «coltivati»ogni giorno, compattati e ricoperti il pomeriggio stesso cosicché nessun odore se ne possa andare in giro per la valle. G 1 è costruita in un invaso naturale chiuso e si¬gillato con doppi strati di teloni in modo che né il pat¬tume né il percolato prodotto possano venire in contat¬to con il terreno.
    A questo punto l’immondizia, che è sì puzzona ma non indolente, inizia a fare il suo lavoro: da una parte produce percolati che vengono raccolti e mandati a de¬purare in impianti specializzati, dall’ altra produce il nostro amato biogas che con una spolveratina diventa subito metano pronto per produrre energia elettrica che i nostri rivendono all’Enel per altri cinque milioni di euro all’ anno. Il gas viene tra l’altro estratto da sotto terra perché la discarica è mantenuta in depressione in modo che all’ aperto non esca nulla, né il gas né i catti¬vi odori. Alla fine del ciclo il comune di Sogliano rica¬va da Ginestreto 1 una cifra che si aggira intorno agli undici milioni di euro all’ anno, su un bilancio totale del comune di tredici. Con i soldi ricavati il sindaco si occupa principalmente di infrastrutture e servizi. Tra le prime ci sono le strade, la sistemazione del territorio e nuovi impianti di preselezione dei rifiuti stessi, per au¬mentare ulteriormente le quote di riciclaggio e di rac¬colta differenziata.
    Tra i servizi che lo stesso Comune riesce a garantire si segnala l’aiuto in conto interesse (fino al 60 per cento degli interessi passivi) ai cittadini per l’acquisto della pri¬ma casa, senza quelli dell’intendenza di finanza, intervenuti a dissuadere il Sindaco ricordandogli che non era nei loro poteri, sarebbero forse riusciti anche a togliere definitivamente l’ICI, un bonus di millecin¬quecento euro per ogni nuova creatura, i trasporti da e per le scuole sono tutti gratis, vengono rimborsati anche gli abbonamenti ai trasporti ai ragazzi delle superiori che vanno a studiare giù in pia¬nura, agli stessi ragazzi si rimborsano gli acquisti dei li¬bri di testo, a quelli più grandi che fanno l’università si rimborsano invece fino a millecinquecento euro di tasse universitarie, l’asilo nido è pressoché gratuito e la mater¬na anche. Non solo, qua si rischia di essere presi per visionari, addirittura anche l’accompa¬gnamento al mercato e il telesoccorso per gli anziani, i corsi di inglese e quelli sugli antichi mestieri.

  7. Caro Domenico, apprezzo molto il tuo invito. Sbbene non sia possibile partecipare di persona al sopralluogo di cui mi parli, a causa di impegni (molto importanti) legati alla campagna elettorale e concordati da tempo, cercherò senz’altro di conoscere l’esito ed i risultati della vostra visita. Intanto appare lodevole la vostra iniziativa e il fatto che dei cittadini decidano di approfondire aspetti senza dubbio importanti per la città, ma obiettivamente lontani dagli interessi più diffusi, viaggiando tra l’altro a proprie spese, costituisce un ulteriore motivo di merito. Sui rifiuti, in effetti, si giocherà una partita importante del nostro futuro, non solo ad Ascoli Piceno, ma in tutti i paesi industrializzati. Grazie ancora per le informazioni inviatemi. Ti saluto, Guido.

  8. domenico gennari scrive:

    Qualcuno al suo interno che si dovrà occupare di ambiente nemmeno? Non pretendevo la sua presenza era ovvio che Lei in prima persona non sarebbe potuto venire.

    Saluti

    Domenico Gennari

  9. ascolano scrive:

    siete dei ladri!vergognatevi

  10. Nonostate l’anonimato, desidero replicare con assoluta serenità alla tua mail. Io sono una persona perbene, onesta e pulita, e non ho nulla di cui vergognarmi. Capisco la sfiducia nella politica, ma bisogna avere la capacità di guardare con attenzione alla singola persona. L’atteggiamento più sagliato, nel discutere di politica, è cadere nel qualunquismo, ritenendolo fatalmente un ambito necessariamente vissuto da disonesti. Per me la legalità e il rispetto dei cittadini rappresentano il riferimento fondamentale a cui ispiro ogni passaggio del mio impegno politico. Spero di riuscire, da sindaco, a trasmettere con i risultati e le azioni concrete, quel senso di affidabilità che può aiutare le persone sfiduciate, come te, a ritrovare le ragioni di una partecipazione che è l’espressione più profonda della democrazia. Guido.

  11. Egregio Guido Castelli, sono Paolo le volevo dire come mai lei non si è interessato sulla chiusura della Cartiera ex Mondadori? Io sono il figlio di un dipendente della cartiera. In casa siamo 3 persone disoccupate, di cui mio padre e mia madre lavoravano in cartiera.
    Lei non si è mai interessato, il sindaco Celani se ne è fregato, vorrei sapere a chi possa interessare questa situazione!!!!
    La cartiera aveva quasi 200 dipendenti…
    Aspetto una sua risposta oppure se lei vuole mi contatta tramite emil dove le lascio un mio recapito, così ci potremo incontrare io, lei e i dipendenti della cartiera.
    Le volevo dirle che questa azienda non vuole vendere lo stabilimento e noi vorremmo che qualcuno insieme al Ministero della sviluppo possa togliere a questa multinazionale la cartiera di Ascoli oppure di fargli capire che entro X mesi dovranno vendere la cartiera.
    Io ho fiducia di lei, ma spero che lei ci possa dar una mano.
    Le invio
    Distinti saluti
    Lolli Paolo

  12. DOMENICO scrive:

    Mi scusi, potrebbe anche dipendere dalla mia scarsa conoscenza del mezzo, ma qui non dovrei trovare il suo programma?. Non lo vedo in nessuna parte, mi dà una mano?

    Grazie
    Domenico Gennari

  13. Valeria Sensi scrive:

    Salve
    non riesco a trovare in questo sito il suo programma elettorale. Mi piacerebbe leggerlo. Mi interessa in particolare la sua posizione per fronteggiare la crisi economica e per far sviluppare la zona industriale di Ascoli. Dato che mi sembra una persona operativa, vorrei sapere quali azioni vorrebbe intraprendere. Ho letto qualche suo articolo sul consorzio industriale Consind, dove auspicava che questo Ente iniziasse seriamente ad affrontare le questioni fondamentali dello sviluppo industriale del Piceno. Infatti, i politici di sinistra non hanno fatto finora un accidente, tranne i loro comodi. Così mi ha raccontato un mio amico che lavora al Consind e che spera che qualche politico preparato possa farsi valere per realizzare progetti validi, e alcuni sono già stati abbozzati.
    Lo sviluppo industriale è fondamentale per la ricchezza di un Comune e dei suoi abitanti.Il caso della Cartiera è chiaro.
    Valeria Sensi

  14. Per la cartiera escludo che chi vuole proseguire gli intenti della passata amministrazione abbia intenzione di provvedere o interessarsene…è bastato loro fare qualche bella aziendina partecipata e i figli dei loro adepti si sono collocati!! (si vedano i 3 assessori che si sono dovuti dimettere dalle suddette aziende per potersi ricandidare)
    Il programma dovrebbe essere pubblicizzato al massimo se si avessero delle idee concrete, purtroppo mi sembra che finora ci sia stato uno sperpero vergognoso per la sua campagna elettorale (alla faccia di chi non arriva alla fine del mese!) senza mai mostrare un programma!
    Abbiate il coraggio di mostrarlo così noi poveri tapini potremmo confontarlo con gli altri e votare ciò che è più giusto per la città. O pensate ancora di poter comprare il nostro voto a suon di euro buttati in propaganda!!

  15. bella democrazia…eliminate chi fa una critica…RISPONDETE INVECE DI CESTINARE…bel coraggio!come sono ben addomesticati questi sostenitori di Castelli!

  16. Maurizio Celani scrive:

    Chiunque sarà sindaco dovrà asfaltare e soprattutto mettere in sicurezza la strada di Mozzano che collega le nuove unità abitative di Castelletti, una strada pericolosissima che da 2 anni versa nelle stesse condizioni. E’ una vergogna ! L’Amministrazione Celani in 2 anni non è riuscita a sistemare 100 metri di strada !!! Mozzano fa parte di Ascoli eppure è abbandanata a se stessa… dobbiamo chiedere di diventare Comune Indipendente????

    Grazie
    Maurizio Celani

  17. Claudia scrive:

    Buona sera, sono una ragazza di Ascoli Piceno e ho 26 anni. Sono una studentessa e lavoratrice precaria. Signor Castelli, mi permetto di scriverle per farle presente alcune realtà, situazioni personali che, lei, in quanto possibile sindaco di Ascoli, deve ASSOLUTAMENTE tener presenti. Io studio scienze giuridiche ad Ascoli e come, forse, ben sa, la situazione universitaria ascolana non è alquanto idilliaca. Deve sapere che noi studenti, per sostenere gli esami, dobbiamo recarci, quasi sempre, a Camerino, lei dirà: “Che male c’è?” Qui la risposta…non ci sono mezzi che collegano Ascoli a Camerino, non ci sono pulmann, non ci sono treni, chi ha l’ auto non ha problemi e chi non ce l’ha si arrangia! Secondo lei, questo non è un indice di limite al diritto allo studio? E’ possibile che non ci siano servizi per studenti ascolani unicam per il settore terziario dei trasporti? Ora, con estrema e assoluta umiltà di cittadina, le descrivo il modello politecnico che, sicuramente, ben conoscerà. A San Benedetto ci sono corsi di laurea dell’ università politecnica delle marche di Ancona e i ragazzi possono sostenere direttamente gli esami a San Benedetto, senza recarsi ogni volta ad Ancona. E’ consapevole dei limiti dell’ università ascolana? Se si, si vuol porre obiettivi veri per trovare una soluzione a questi disagi? Le ricordo che la mia non è una critica, ma, un’ opinione libera, rispettosa e aperta al confronto di idee.
    Grazie.
    Claudia Fazzini

  18. Ciao Paolo. Mi scuso con te per il ritardo con cui ti rispondo, e ti lascio immaginare il motivo del ritardo. Di sicuro non per disattenzione rispetto a una testimonianza che mi ha amareggiato molto. E’ comprensibile il disappunto nei confronti della politica per una famigila ascolana che, come molte altre, purtroppo, ha visto improvvisamente compromessa la sua stabilità economica e turbato quella serenità che il lavoro, insieme alla salute, riesce a trasmetttere a tutti noi. Com’è altrettanto comprensibile il senso di sfiducia verso la poltica soprattutto tra gli ex dipendenti della multinazionale Ahlstrom. E questo atteggiamento è stato, a mio avviso, sensibilmente favorito anche da alcuni politici che hanno lasciato intendere di avere una soluzione a portata di mano, credibile e di immediata realizzazione, tanto da indurre gli stessi dipendenti ad assumere un comportamento estremamente civile e pacato, rispetto a quello che di solito vediamo altrove quando si parla di licenziamenti. Un fatto quest’ultimo che testimonia una grande serietà dei lavoratori, ma alla luce dei risultati (nessuno), tutto ha avuto il sapore di una presa in giro. La serietà di un impegno politico si misura nella capacità di trovare soluzioni ai problemi. Ad Ascoli Piceno si è creata una questione industriale, che impone la ricerca di strumenti adeguati per superarne le criticità. Io non voglio promettere nulla, perché la situazione è difficile e c’è tanto da lavorare. Posso dirti due cose: il lavoro sarà la priorità del mio mandato, qualora gli ascolani dovessero affidarmi la responsabilità di governo della città; e l’unica strada da seguire è quella di rendere nuovamente appetibile dagli imprenditori la nostra zona industriale, per questo fin d’ora stiamo cercando di stabilire importanti contatti a Roma e al Parlamento Europeo per non perdere tempo e definire progetti mirati a medio-lungo termine per il territorio. Se vuoi possiamo parlarne e incontrarci, magari insieme ai lavoratori della Cartiera. Ti chiedo solo una cortesia, dovresti chiamare il numero verde gratuito che ho messo a disposizione (800.14.55.14). Risponderà la persona che si occupa di gestire la mia agenda e potrai concordare il giorno e l’orario disponibile. Mi raccomando, fatti sentire. Per il momento ti sauto, ringraziandoti per aver visitato il mio sito. Ciao Guido Castelli.

  19. Caro Domenico, il programma elettorale l’abbiamo inserito qualche giorno fa, però ci siamo subito accorti, forse per un problema di compatibilità dei software che utilizzano gli studi grafici, che alcune parti non erano presenti e c’erano diversi refusi nel testo. Stiamo cercando di rivederlo completamente e, credo sia questione di ore, lo mettermo a vostra disposizione. Aspetto ovviamente le vostre valutazioni. A proposito, volevo chiederti se quella visita alla discarica di Sogliano era stata effettuata. Purtroppo a nessuna delle persone che mi aiutano in questo momento è stato possibile intervenire, però avevo interesse a conoscere qualche approfondimento. O tramite mail, oppure se hai piacere di parlarmene di persona, possiamo incontrarci, ma anche a te devo chiedere la cortesia di concordare l’appuntamento al numero verde gratuito 800.14.55.14. Purtroppo quel minimo di organizzazione che ho dovuto dare alla campagna elettorale mi impone questa logica. A presto, Guido.

  20. Senti Giulio, mi dispiace che si dicano cose false. Non so da quali fonti tu abbia attinto queste informazioni, ma nessuno degli assessori nei consigli delle società partecipate si è dimesso per le ragioni da te indicate. Quello che dici non è vero. Bisogna essere critici, ma dire la verità. La democrazia deve essere alimentata dalla responsabilità, quindi alla libertà di esprimere il prioprio pensiero, il proprio punto di vista, deve corrispondere l’assunzione di responsabilità per ciò che si afferma. Chiaro? Eppoi sei proprio convinto che il voto degli ascolani sia in vendita, io non lo credo e mi rifiuto di pensarlo. Non voglio polemizzare con te, soprattutto se sei convinto di ciò che sostieni. In ogni caso mi dispiace che tu abbia una visione così opaca della realtà. Guido.

  21. Carissima Claudia, è un piacere rispondere alla tua mail. La questione dell’Università per Ascoli è un elemento prioritario, sia in termini di crescita culturale che la sua presenza concorre a favorire nel tessuto sociale della città, sia come importante fattore di sviluppo. Per questo è necessario agevolare i principali protagonisti dell’Università, ossia gli studenti, i quali, come tu stessa giustamente hai sottolineato, sono talvolta costretti a subire particolari disagi per una questione di organizzazione. Durante la campagna di ascolto ho incontrato una rappresentanza di studenti. Insieme a loro ho visitato i plessi dell’Annunziata e di Lungo Castellano, parlando delle problematiche riguardo la struttura e delle difficoltà di carattere logistico. Il nostro proposito, che ho già sottoposto all’attenzione del sottosegretario, Carlo Giovanardi, come pure al ministro Giorgia Meloni, nell’intento di rinnovare l’interesse del Governo e delle istituzioni statali, è quello di rendere Ascoli un sede universitaria autonoma, funzionale e moderna, visto che tra l’altro ha tutti i numeri in regola, secondo la legge, per esserlo e non figurare più come sede decentrata. Molto dipende anche da questo passaggio. Università e Lavoro, comunque, sono gli ambiti d’azione più urgenti a cui saremo chiamati a dare risposte. Io ho fiducia e sono convinto che Ascoli farà dei grandi passi avanti, anche sull’Università. Ti ringrazio, a presto. Guido.

  22. Cara Valeria, il rilancio dell’economia picena è la priorità da affrontare. Lo ripeto da mesi e sto cercando fin d’ora di allacciare una rete di contatti e collaborazioni con Roma, nei ministeri competenti e tra i candidati all’Europarlamento per cercare di attuare immediatamente ogni provvedimento utile alla rivitalizzazione della nostra economia. Dobbiamo indubbiamente confidare in una ripresa economica di USA e Germania, mentre a livello locale si deve lavorare per un solo obiettivo: rendere il nostro territorio appetibile per nuovi investimenti di lungo termine, specie nel settore industriale. La questione del rilancio del lavoro e dell’economia ascolana figura tra i punti qualificanti del nostro programma, che tra breve potrete consultare anche on line. Posso anticipare che intendiamo innanzitutto riorganizzare la macchina amministrativa comunale, in maniera tale da ridurre le complessità burocratiche, i tempi amministrativi e i costi dell’inefficienza pubblica; il Comune deve presentarsi come un partner affidabile per i soggetti che fanno impresa, attraverso servizi efficienti, senza apparire come un ostacolo alla realizzazione dei progetti imprenditoriali. Quindi procedere al Progetto di riqualificazione in chiave produttivo – occupazionale dell’area SGL CARBON di Ascoli Piceno e conseguire il riconoscimento di una Zona Franca Urbana ad Ascoli Piceno. La “Zona Franca” Urbana di cui tanto si sente parlare può essere intesa come un paccheto di misure fiscali straordinarie a vantaggio delle imprese che decidono di insediare le proprie attività produttive nell’ambito del territorio compreso nella Zona Franca. Si tratta di importanti agevolazioni per le imprese, basti pensare all’esonero dal pagamento delle Imposte sui redditi (IRES ed IRPEF) per ogni lavoratore assunto a partire dal 01 gennaio 2009: totale per i primi 5 anni di attività e decrescente in termini percentuali fino al 14° anno; l’esonero dal pagamento dell’IRAP sul un valore massimo della produzione per ciascuno dei primi 5 anni di attività; l’esonero dal pagamento dell’ICI dal 2008 al 2012 per gli immobili posseduti dall’azienda nella ZFU; l’esonero dal pagamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente (il 30% dei quali con residenza nella ZFU): totale per i primi 5 anni di attività e decrescente in termini percentuali fino al 14° anno. Eppoi l’attivazione della nuova Legge 181, che finanzia la reindustrializzazione ed il rilancio delle aree industriali depresse, e la stipula di un accordo con l’agezia governativa INVITALIA, a cui è demandata l’attività di individuare potenziali investitori in Italia e nel mondo, quindi anche coloro che vogliano insediarsi nel Piceno. Infine la riattivazione del Tavolo Ministeriale Vallata del Tronto – Val Vibrata, finalizzato al “Rilancio produttivo ed occupazionale della Valle del Tronto e della Val Vibrata” (Protocollo siglato il 27 marzo 2008 presso il Ministero dello Sviluppo Economico). Insomma, credo che abbiamo le idee chiare su cosa fare. Oltre ovviamente a studiare dei provvedimenti che possano favorire l’imprenditorialità dei nostri ragazzi, che è comunque fondamentale, anche in quei settori non industriali, ma con grandi potenzialità e margini di crescita, penso ad esempio al turismo e alla cultura. Grazie per avermi inviato il tuo commento, a presto. Guido.

  23. Caro Maurizio, la questione che hai evidenziato può ritenersi una “vittima”della sfiducia. Nel senso che se l’Amministrazione fosse rimasta in carica, ora la strada sarebbe pronta. I fondi per sistemarla, comunque, ci sono e gli uffici, dalle notizie che ho appreso, sono impegnati a predisporre gli atti necessari per consentire la realizzazione dei lavori. Sarà un intervento di certo portato a termine, come pure gli altri che andranno a migliorare l’assetto viario di Mozzano. La tua frazione, che può vantare un passato da Comune, è molto estesa, specie nella zona collinare e le problematiche sono molteplici, per le strade in particolare. Occorre impegno, ma stimolati dall’indole di tutti gli abitanti di Mozzano, che sono persone toste e determinate, certamente in futuro faremo sempre meglio. Grazie, a presto. Guido

  24. Claudia scrive:

    Grazie a lei per aver risposto, è stato molto chiaro e dettagliato.
    Claudia

  25. domenico gennari scrive:

    Aspetto allora la pubblicazione del vostro programma.
    Per la visita a Sogliano Le dico che siamo andati e abbiamo scoperto una bella realtà, pensata, realizzata, manutenuta dal comune e dai propri cittadini, senza l’intromissioni di nessun altro. Il comune ricava dalla discarica 11 milioni di Euro su 13 del bilancio annuale, che trasforma in servizi per i propri cittadini. Abbiamo realizzato un documentario, attualmente in lavorazione, appena lo avremo terminato, ve lo proporremo.

    Saluti
    Domenico Gennari

  26. Io non ho nessuna visione opaca della realtò Sig. Castelli, anzi l’ho ben chiara, visto che mi conferma anche lei che NON SI SONO DIMESSI e che invece sono ancora al loro posto di controllori e controllati…direi che la cosa stona, soprattutto se le aziende sono a partecipazione pubblica!!!! vogliamo chiamarla questione morale??..ma no, dov’è la morale di chi consente queste cose per anni!! Credo poi che un ufficio attrezzato come il suo avrebbe dovuto avere almeno qualcuno che si preoccupasse della correzione dei refusi, mi pare un po tardino far uscire un programma così importante a meno di 2 settimane dalle elezioni. I suoi striscioni sono in circolazione almeno da 2 mesi????…mah!…la ringrazio se vorrà rispondere e le auguro in bocca al lupo!!

  27. Grazie infinite, Domenico, sia per la disponibilità che per tutte le informazioni di cui sono venuto a conoscenza in virtù del vostro impegno. Sono certo che il documentario sarà senz’altro un valido contributo all’approfondimento delle problematiche legate al ciclo dei rifiuti e potrà assumere una valenza particolare nella prospettiva di confrontare le esperienze di Ascoli Piceno e di Sogliano. A presto, Guido.

  28. Allora, Giulio. Cerco di riassumere l’intera questione delle società, poi lascio a te ogni giudizio. Il Comune di Ascoli Piceno ha costituito tre società (Ascoli Servizi Comunali, Piceno Gas Vendita e Piceno Gas Distribuzione) per cercare di mantenere la gestione diretta dei servizi che per anni aveva assicurato alla collettività, altrimenti la legge non avrebbe consentito al Comune di continuare le cosiddette gestioni dirette nella forma tradizionale, a causa delle norme sulle liberalizzazioni. La gestione diretta avrebbe consentito, infatti, di mantenere basse le tariffe e offerto un servizio efficiente ai cittadini. Con questa scelta il Comune è riuscito a non perdere il valore dell’avviamento delle sue attività (la capitalizzazione delle società è di 30 milioni di €), inoltre le stesse società sopra menzionate portano in dote al bilancio del Comune di Ascoli Piceno, con i loro utili, qualcosa come 6 milioni di euro. E un altro dato importante da evidenziare: siamo al 5° posto in Italia tra le società con più alto dividendo per abitante. Un parametro che è indice di efficienza e di produttività. Anche la presenza degli assessori all’interno delle società è stata una scelta strategica. Innanzitutto è stata preferita la forma della Srl, rispetto alla Spa o ad altre soluzioni, al fine di limitare al massimo i costi. Quando si è trattato di decidere per gli amministratori, è stato evidente che avrebbero comportato degli ulteriori costi e, per le responsabilità e la tipologia di lavoro a cui sarebbero stati chiamati, l’ammontare dei loro compensi avrebbe raggiunto mensilmente delle cifre altissime. Gli assessori, dunque, hanno deciso di entrare a farvi parte senza percepire alcun compenso, quindi gratuitamente, considerando tale impegno come parte integrante del mandato a loro affidato per governare la città. Una disponibilità che ha permesso alle società comunali, dunque di proprietà di tutti gli ascolani, un risparmio superiore a un milione di euro. Infine, a proposito del discorso di incompatibilità, che rimane comunque legato alla scelta iniziale di contenere i costi: credo che l’interesse dell’assessore-membro del Cda della società comunale a gestire in maniera virtuosa l’azienda sia il medesimo che ha l’amministrazione comunale nel suo complesso a vedere efficienti e funzionali le proprie articolazioni operative. Eppoi, in considerazione dell’efficienza delle nostre società, stiamo ovviamente parlando di situazioni di sprechi o clientele che non esistono. Se poi qualcuno parla di incompatibilità perché vuole togliere di mezzo gli assessori e metterci a loro posto qualcuno di sua conoscenza, e retribuirlo con i soldi dei cittadini, questo è un altro discorso. Che non riguarda il centrodestra. Noi abbiamo un altro stile, come ho cercato di spiegare. Forse sono stato un po’ troppo prolisso, però ci tenevo ad approfondire l’argomento. Ciao, Guido.

  29. Grazie della risposta Sig. Castelli, ma non creda di parlare con uno sprovveduto! La gestione diretta non è altro che una barriera all’ingresso di altre società probabilmente pià competitive in termini di prezzi. Questo avrebbe potuto agevolare gli utenti nella ricerca del miglior gestore in termini di prezzi al consumo delle stesse forniture. Non mi racconti poi che gli utili delle società non vengono distribuiti, perchè nessuno fa “pro bono”. Giocare il ruolo di controllati e controllori assicura assolutamente la completa arbitrarietà di gestione e diciamo, visti i volumi di affari che mi cita, la gestione da “buon padre di faglia” la escluderei proprio per la natura dell’uomo (dicamo così!). La scelta per l’SRL pittosto che un SPA inoltre, garantisce definitivamente l’impedimento all’ingresso di investitori esterni (e perchè non i cittadini poi!) e protegge i soci da eventuali fallimenti essendo questi garanti per il solo capitale investito. Non mi venga a dire che i costi di costituzione di una SPA sono così insostenibili!!! Ma poi scusi i dividendi più alti procapite che ci pongono al 5° posto…chi li ha visti???? in cosa sono stati investiti????quali sono le opere pubbliche lasciate dalla precedente amministrazione??? voleva forse dire dividendo privato??!!!
    Grazie

  30. Verrebbe da dire che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma non tutti riconoscono la portata di una rivoluzione quando passa loro accanto.
    Mi ricordo di una storia che vede come protagonisti quattro bruchi. Un giorno uno di loro decide di diventare una farfalla ed inizia, tra gli sberleffi degli altri tre, a costruirsi il suo bozzolo. Più il bozzolo cresceva, più lo scherno degli altri era forte. Il massimo del godimento i quattro bruchi lo raggiunsero quando il bozzolo fu finito ed il bruco iniziò adivenire una crisalide.
    Così i giorni passavano e sempre i tre bruchi ridevano e prendevano in giro la crisalide.
    Ma venne il giorno in cui il bozzolo si ruppe ed uscì una meravigliosa farfalla.
    La farfalla schiuse le ali ed iniziò a volare.
    I tre bruchi, ripresisi dallo stordimento, dissero: ” Tutto questo tempo, eppure le ali le potevi colorare meglio !!!”.
    Sono sicuro, carissimo Guido, che saprai interpretarla al meglio….

  31. Caro Giulio, a me piace discutere e confrontarmi. La mia risposta è stata articolata, ma non certo offensiva nei tuoi confronti. Ho semplicemente cercato di rispondere a tutte le questioni indicate nel tuo commento. In ogni caso le tue riserve sarebbero giustificate qualora fossimo di fronte a una gestione costosa e inefficiente dei servizi comunali, che andrebbero quindi organizzati in una maniera differente. Il tuo punto di vista è assolutamente legittimo, ma sul tema delle società abbiamo opinioni diverse. Ciao, Guido.

  32. Caro Fabrizio, lo stile dei tuoi commenti è come sempre inconfondibile e devo dire che sei riuscito a trovare una prosa poetica estremamente appropriata per interpretare al meglio una certa riflessione… ti ringrazio per il tuo sostegno e per avermi scritto. E’ importante sentire l’affetto degli amici in questo momento così impegnativo. A presto, Guido.

  33. Claudia scrive:

    Salve signor Castelli, lei, in alcune interviste, ha detto anche che ci sono dei punti di ombra della vecchia legislatura di Celani che vorrebbe riprendere. Posso sapere quali sono, secondo lei, quei lavori incompiuti dell’ ex sindaco Celani? Io le ho scritto poco tempo fa per la questione universitaria ascolana e come vede, continuo a scriverle perchè a me piace andare a fondo nelle cose. Premetto che io stò con il partito democratico e italia dei valori e se entro in questo sito è perchè non ho una mentalità politica chiusa,campanilistica, provinciale, ma, amo il confronto. Le dico sinceramente una cosa che a me disgusta un pò, ma, ciò è solo un mio modestissimo parere. A me non piace la campagna elettorale fatta di feste, musica e tanto ma tanto mangiare! Mi ha creato una forte titubanza sapere che in alcuni punti di Ascoli ci sono stati incontri organizzati da voi con lo sfondo di pesce fritto, cene e via dicendo. Per me la vera campagna elettorale è incontro diretto con il popolo, è partecipazione e dibattito acceso e vivo. Per favore, non confondiamo le feste paesane con la politica. E ‘ ovvio che, per molti, sapere che si mangia, è un forte richiamo, però, caro Castelli e cari alleati di Castelli, sappiate che noi ascolani non siamo tutti uguali! A me, che sono una ragazza di 26 anni, nessuno mi addormenta con le festecciole cittadine e come me, molta gente è rimasta negativamente sorpresa da tutte queste vicende musicali, piuttosto che politiche. Non mi dite che è stato fatto tutto ciò per lasciare spazio agli altri e per mettere da parte, per un attimo, la politica e per incentrare tutto sulla musica e divertimento perchè è troppo poco credibile come risposta, è ovvio che è una strategia politica, della serie… e vissero contenti e fregati! Ripeto, personalmente, non amo conoscere un possibile candidato sindaco ( e scrivo possibile e non futuro sindaco, come lo hanno chiamato alcune sue intervistatrici che, forse, credono di sapere già l’ esito finale, mamma mia….aiuto…ci sono persone che hanno la presunzione di sapere già tutto!) dalle feste che organizza, ma, amo conoscerlo dai discorsi che fa,dalle risposte precise a determinate domande, da come si pone, buona fortuna.
    Claudia

  34. CIAO SIG. SINDACO CASTELLI GUIDO!!!!I PIU SINCERI AUGURI DAI TUOI PAESANI OFFIDANI….ANCHE UN PIZZICO DEL PAESINO MOZZANO HA CONTRIBUITO ALLA TUA VINCITA…… SPERIAMO CHE RISALTERAI IL TUO PROGRAMMA PORTATO AVANTI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

  35. Vi sento sempre nel cuore. Grazie davvero per il sostegno e l’affetto che non avete mai fatto mancare nei miei confronti. L’affermazione del centrodestra nelle frazioni e nelle zone popolari della città è un elemento importante, che qualifica e accresce in maniera significativa l’entità della nostra vittoria. Il nostro programma sarà senza dubbio attuato, privilegiando gli interventi prioritari ed i progetti più urgenti. Ti saluto e grazie ancora per il sostegno. A presto, Guido.

  36. Cara Claudia, rispondo con ritardo alla tua mail, e di questo ti chiedo scusa. Vorrei rispondere al tuo intervento con grande franchezza. Se in occasione di alcuni eventi è stato offerto qualcosa da bere o da mangiare l’abbiamo fatto in maniera assolutamente cristallina, ossia senza proporre alcuna iniziativa capziosa. Eppoi, grazie a Dio, sono lontani i tempi del dopoguerra, quando purtroppo capitava di vedere il voto barattato magari con un paio di scarpe, perché la povertà e il bisogno imperavano ovunque. La politica deve essere, come giustamente da te sottolineato, confronto e dibattito; i comizi elettorali e le iniziative servono a stimolare la circolazione delle idee e a favorire lo scambio di opinioni all’interno dell’opinione pubblica locale. E il momento che talvolta viene proposto, a livello ricreativo, rimane relegato ai margini di queste manifestazioni, che rappresentano comunque una piacevole occasione per sentirsi comunità e scambiare qualche battuta con amici o persone appena conosciute. Inoltre non credo che possiamo essere criticati per non avere messo la politica al centro del dibattito. Abbiamo avviato una campagna di ascolto condotta a tutto campo per sentire dalla voce dei cittadini quali problemi e quali esigenze avvertivano come urgenti da risolvere. Abbiamo avuto poi l’onore, ad esempio, di ospitare in città sei ministri del Governo che sono intervenuti parlando di politica, non di propaganda, basti pensare al ministro Matteoli sulle questione delle infrastrutture e l’ammodernamento della Salaria; al ministro Scajola per il riconoscimento di Ascoli Piceno come Zona Franca Urbana; al viceministro Urso e al lavoro di ricerca che sta attuando per individuare potenziali investitori istituzionali da coinvolgere in progetti nel Piceno; al ministro Brunetta, con il quale ci apprestiamo a stipulate importanti protocolli sulla trasparenza ed altri ancora. Insomma, non credo che le manifestazioni che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale, anche senza considerare la presenza di autorevoli esponenti del Governo, siano state esclusivamente feste paesane, che tra l’altro sono momenti di aggregazione popolare molto belle. All’incontro con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, c’erano centinaia e centinaia di persone, che hanno gremito il Pala Rozzi di Villa Pigna e non credo che per tutti loro il motivo di richiamo sia stato rappresentato dalla birra o dal fritto di paranza. Abbiamo parlato di politica e della nostra città, con proposte importanti per Ascoli e tutto il territorio provinciale. Concludo, ringraziandoti per i tuoi graditi interventi sul mio blog e per l’apertura che hai dimostrato nel proporre le tue riflessioni. Questa è una caratteristica molto importante che ho apprezzato e che ti esorto a mantenere sempre in futuro, perché se il confronto politico non è impostato su basi ideologiche si possono conseguire ottimi risultati. La politica ha bisogno di persone come te, con idee, passione e capacità da investire, ma disponibili a confrontarsi senza condizionamenti. Ti saluto cordialmente. Guido.

  37. Claudia scrive:

    Salve, grazie per avermi risposto. Ho letto attentamente il suo messaggio e mi ha fatto piacere, comunque, il modo in cui si è espresso, come sempre, in maniera gentile e cordiale. Io mi auguro davvero che lei possa aiutarci a ridare dignità ad Ascoli e non lo dico perchè sono ascolana, ma, Ascoli è una città meravigliosa che merita. Signor Castelli, mi farebbe piacere se lei continuasse a mantenere aperto questo blog dove tutti noi cittadini possiamo confrontarci e migliorarci sempre più.
    Grazie.
    Claudia

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