Iniziata la raccolta di firme “Voglio nascere ad Ascoli”
Ha avuto inizio domenica 03 maggio la raccolta di firme promossa dal candidato sindaco Guido Castelli contro l’ipotesi di soppressione del punto nascite dell’ospedale “Mazzoni”. Nella veste di consigliere regionale, nonché membro della V Commissione Sanità, Guido Castelli, nei giorni scorsi, parlando di sanità, aveva espresso forti preoccupazioni in merito ai provvedimenti di razionalizzazione allo studio della zona territoriale n. 13. Tra questi la possibilità che il punto nascite potesse subire il trasferimento a San Benedetto del Tronto. Un fatto estremamente grave per la popolazione ascolana, che si vedrebbe privata di un servizio essenziale nonostante il reparto di neonatologia ad Ascoli Piceno, attualmente in funzione, sviluppi un’attività assolutamente coerente con le linee guida regionali, che prevedono 800 nascite l’anno. A sostegno della raccolta di firme si sono già schierate diverse associazioni di donne ascolane (Fidapa, il Sorriso dell’Occidente, Agire Libere), le quali hanno rappresentato la loro contrarietà ad un progetto che andrebbe a colpire soprattutto le donne in un periodo così delicato della loro vita, in cui la presenza di un centro di medico vicino alla propria residenza è motivo di sicurezza e di tranquillità. Per partecipare alla raccolta di firme, i moduli sono disponibili nelle sedi di via D’Ancaria e di via dei Platani, a Monticelli.
Io sono nata in Ascoli, e se potessi rinascere, vorrei venire alla luce in questa mia citta’. Tra l’altro mi sembra assurdo che un capoluogo di provincia dotato di un buon centro ospedaliero, che sembra voglia migliorarsi, abdichi un padiglione così delicato ed importante, ad una località come San Benedetto che conta meno cittadini e che comunque e’ decentrato. Perche’ non mantenere le cose come stanno, ed anziche’ spostare come pedine i reparti, non giocare a migliorare le strutture esistenti senza creare disservizi ai cittadini?
Cara Serenella, hai detto bene. Occorre migliorare la qualità dei servizi a vantaggio dei cittadini. Tra questi, la sanità figura senz’altro tra quelli che più stanno a cuore alle persone. Lo spostamento del punto nascite l’ho definito una follia. E devo dire che la pensano così tantissimi ascolani. Non perché siamo contro la città di San Benedetto del Tronto, ci mancherebbe. Il problema è nella gestione sanitaria che la sinistra sta riservando ad Ascoli Piceno. E l’ipotesi di trasferire il punto nascite risponde a una logica di razionalizzazione selvaggia che crediamo vada evitata in ogni modo. Stiamo raccogliendo le firme per presentare una petizione al direttore della zona territoriale n. 13 e al presidente della Regione, Spacca, al quale ho presentato una specifica interrogazione sul tema del punto nascite, chiedendo che venga lasciato ad Ascoli. L’ospedale “Mazzoni” deve avere delle alte specializzazioni e potenziare i propri servizi. Per realizzare questo obiettivo ho anche presentato una proposta di legge regionale che prevede l’istituzione dell’azienda Ospedali riuniti di Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto, nell’intento di recuperare autonomia nella gestione sanitaria (adesso decidono tutto ad Ancona per il nostro ospedale) e avere riconosciute dei reparti di eccellenza attraverso un’integrazione dei due plessi ospedalieri del territorio. E spero davvero che questa battaglia politica possa vedere presto degli sviluppi positivi. Intanto grazie ancora per avermi scritto. Ciao, Guido.