Castelli, in Giovanardi un valido alleato nella lotta alla droga
“L’aumento vertiginoso del consumo di eroina tra i quindicenni ascolani è una realtà drammaticamente importante, di cui non si parla più. Noi invece vogliamo parlare di lotta alla droga e riproporre la necessità di un ruolo attivo dell’amministrazione comunale su questo tema. La fornitura del kit anti droga può rappresentare, per tutte le famiglie che volessero utilizzarlo, un utile strumento di conoscenza rispetto alla situazione del proprio figlio”. Guido Castelli è tornato nuovamente a parlare di lotta alla droga nel corso dell’incontro tenutosi all’Hotel Marche con il sottosegretario Carlo Giovanardi, leader dei Popolari Liberali del PdL. “Sulla droga, ha aggiunto Castelli, i genitori devono scegliere: o si mette la polvere sotto al tappeto, oppure si prende coraggio e si decide di affrontare il problema. Chi non ha un rapporto integro con il proprio figlio può avere bisogno del kit che intendiamo distribuire, almeno per sapere se è avvenuto un contatto con gli stupefacenti. A questo passaggio”, ha aggiunto Castelli, “occorre predisporre un ulteriore elemento di sostegno alle famiglie, una serie di figure professionalmente qualificate che possano aiutare ad intraprendere il percorso più idoneo alla persona investita dal problema”. Non è mancato, nell’intervento di Guido Castelli, un riferimento alle polemiche scaturite dalle prese di posizione di alcuni soggetti riguardo l’impegno, manifestato negli anni scorsi da Carlo Giovanardi, per l’istituzione della provincia di Fermo. “Con Giovanardi”, ha detto Castelli, “ci piace continuare a coltivare l’amicizia e la vicinanza istituzionale, pur avendo presente la diversità di posizione sulla vicenda della provincia di Fermo, all’epoca in cui Giovanardi era un autorevole esponente dell’Udc. Mi sento di chiedere, in questa occasione, un ideale atto riparatore, ossia di farsi parte attiva e diligente nel rafforzare l’interesse del Governo per conseguire il riconoscimento dell’Università autonoma del Piceno. Siamo nella curiosa condizione di avere 3.400 iscritti, con risorse e presenze tali da gestire la Facoltà in autonomia secondo la legge, invece continuiamo a fare la sede decentrata”. Carlo Giovanardi, nel prendere la parola, ha precisato le effettive ragioni del suo impegno rispetto all’istituzione della provincia di Fermo. Un interessamento ancorato soltanto alla possibilità che si affrontasse l’argomento, rispetto al quale, a Fermo come a Monza, la popolazione aveva portato a termine tutte le procedure tecniche previste dalla legge. Poi sarebbe stato il Parlamento a decidere in merito alla questione. “C’è un dibattito sulle province in Parlamento, e vedremo quali scelte saranno fatte”, senza escludere ridimensionamenti. Quindi il sottosegretario ha condotto una puntuale analisi politica riguardo le azioni di contrasto alle tossicodipendenze e di sostegno alla famiglia.