Il ministro Carfagna plaude all’impegno femminile per Guido Castelli sindaco

 

 “Ho potuto consultare la composizione delle liste a sostegno di Guido Castelli e Piero Celani. Sono soddisfatta per la presenza femminile che le caratterizza. Devo dire che qualcosa comincia a cambiare. Le donne hanno sentito una sorta di chiamata all’impegno, perché su determinate materie la sensibilità, la mentalità, l’esperienza delle donne costituisce un elemento capace di lasciare un’impronta particolarmente significativa nelle scelte politiche”. Con queste parole il ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha salutato la platea che gremiva la sala della Ragione di palazzo dei Capitani, dove si è svolto l’incontro promosso dal PdL con i candidati al Comune e alla Provincia.

Guido Castelli, nel suo intervento, ha ribadito al ministro Carfagna la necessità di sostenere la politica del governo Berlusconi, in cui il territorio piceno confida per rilanciare l’economia e il lavoro, evidenziando anche l’impegno del ministro alle Pari Opportunità in favore delle donne. E su quest’ultimo aspetto Castelli ha potuto citare la figura di mons. Francesco Antonio Marcucci, il sacerdote ascolano fondatore dell’ordine religioso femminile delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione. “Voglio ricordare e citare un grande ascolano”, ha dichiarato Castelli, “un sacerdote che nel XVIII secolo lavorava in maniera intelligente e innovativa come educatore e intellettuale: Francesco Antonio Marcucci, il quale nella seconda metà del ‘700 si preoccupava della condizione femminile, tanto da adoperarsi per consentire loro di “lasciare la tirannia dell’ago e del filo” e aprirsi alla cultura, attraverso un cammino di profonda spiritualità. Un messaggio innovativo, che veniva dalla chiesa, oggi contrastante con la teoria dei sessi. Abbiamo quaranta donne nelle liste che mi sostengono, motivate ed entusiaste, alle quali rivolgo un sincero ringraziamento per la loro presenza ed è insieme a loro che puntiamo alla vittoria”.

Il ministro Carfagna ha quindi illustrato i principali provvedimenti promossi dal suo dicastero, evidenziando gli ottimi risultati ottenuti nel contesto della lotta alla violenza contro le donne e condividendo le misure proposte a riguardo da Guido Castelli nel suo programma. “Il Governo ha dato largo spazio alle donne. Non contano le quote rosa, che sono una mortificazione per le donne che fanno politica, pur ammettendo che c’è una situazione di sfavore per le donne che fanno politica. Naturalmente è importante ingaggiare una battaglia culturale che richiede più tempo, più energia, ma garantisce risultati duraturi. Se si ragionasse in base al merito, le donne presenti nelle istituzioni sarebbero certamente più numerose rispetto a quanto non lo siano tuttora. Ingaggeremo la lotta per il merito, affinché possa affermarsi come criterio di selezione della classe dirigente”. Quindi l’analisi dell’azione politica del governo. “Le tante donne vessate, che hanno subito pedinamenti, appostamenti, sfociati anche in reati gravi, perché privi di copertura normativa, da oggi avranno una tutela in più con la legge sullo stalking. Dopo il primo mese abbiamo registrato due denunce al giorno, segnale evidente che di questo provvedimento ce n’era bisogno. Prima di parlare della presenza in politica, non possiamo non occuparci delle donne oggetto di atti di soprusi vergognosi e inaccettabili. Impensabile che ci siano uomini che si sentono di poter maltrattare le donne, ma adesso c’è la possibilità di mandarli sotto processo e la vittima è davvero tutelata.

Riguardo la prostituzione”, ha aggiunto il ministro Carfagna, “c’è un disegno di legge e, anche in questo ambito, il Governo ha mostrato interesse per l’universo femminile. Si può ridurre, in qiesto contesto, soprattutto il fenomeno dello sfruttamento delle donne, che dietro al miraggio di un lavoro onesto vengono avviate alla prostituzione in strada; le ordinanze dei sindaci hanno di fatto anticipato il ddl, con risultati straordinari, colpendo cliente e prostituta. Punire dunque il fenomeno alla radice e non permettere alla criminalità di lucrare 90 milioni di euro sul corpo delle donne”. Infine un riferimento alla necessità di sostenere le mamme lavoratrici. “Vorrei tornare per presentare le iniziative che andremo a realizzare nel prossimo futuro, come il pacchetto di misure per innalzare il tasso di occupazione femminile; è mancata fino a oggi una rete di sostegno alle donne che lavorano. Il mio ministero ha stanziato 40 milioni di finanziamenti a tal proposito, un piccolo segnale che tuttavia evidenzia la nostra volontà di intervenire su questa materia in maniera organica. Oggi fare un figlio non è un atto di generosità, ma di coraggio. Occorre un reale sostegno alla maternità. Il ministro Brunetta ha accolto le mie sollecitazioni per rimodulare i criteri di trasparenza e merito, affinché non penalizzino le donne qualora si prenda in considerazione la produttività di donne che accudiscono bambini o assistono disabili e anziani”.

Al termine della manifestazione, un omaggio di prodotti tipici locali al ministro, da parte del candidato sindaco Guido Castelli e un autentico bagno di folla, tutto al femminile, per il ministro Carfagna.

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