Sanità, Castelli: parte la mobilitazione per salvare il “Mazzoni”
“Vogliono cercare di far credere che tutte le vicende sanitarie, emerse negli ultimi tempi nell’ambito dell’ospedale “Mazzoni”, siano in realtà il frutto una strumentalizzazione elettorale, ma gli ascolani, mai come in questo momento, hanno l’opportunità di riappropriarsi del loro diritto alla salute, che negli ultimi 10 anni è stato dominato da una casta politica di sinistra, oppressiva e incapace”. Guido Castelli, dopo la vittoria della campagna per evitare la chiusura del punto nascita del “Mazzoni”, con una raccolta di firme incessante, che ha raccolto uno straordinario consenso in termini di partecipazione popolare, lancia un’altra e più importante battaglia politica. A difesa dell’ospedale “Mazzoni”. ”Zuccatelli, il direttore della zona territoriale n. 13, ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di chiudere gli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, per costruirne uno nuovo a Spinetoli. Successivamente, lo stesso direttore, è stato pubblicamente difeso da Sara Giannini, segretario regionale del Partito Democratico e da Mauro Gionni, segretario provinciale Pd di Ascoli Piceno, a dimostrazione che il progetto viene da lontano. Un progetto caro a Ciccanti e Agostini, con uno studio di fattibilità dell’Asur che nel 2004 già aveva ipotizzato la creazione di un ospedale unico a est di Pagliare, nell’area del torrente Fiobbo. In questo momento non possiamo permetterci disattenzioni, perciò sarà fondamentale che il futuro sindaco abbia la prontezza e la competenza per difendere la sanità ascolana che, insieme al lavoro, rappresenta la problematica avvertita con maggiore partecipazione da parte dei cittadini. La nostra raccolta di firme sarà un primo baluardo a difesa del nostro ospedale contro il tentativo della sinistra di penalizzare ancora una volta la città di Ascoli Piceno.